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ISSN 3103-8611

Art. 1 – Obiettivi e ambiti scientifici della Rivista

1. Amministrazione Democratica (AD) è una Rivista scientifica telematica. È promossa da Enrico Carloni, Fulvio Cortese e Fabio Giglioni, in collaborazione con Pacini Editore Srl.
2. Obiettivi della Rivista sono:
a) proporre una riflessione all’interno degli studi, innanzitutto giuridici, sull’amministrazione, muovendo innanzitutto dal suo inserimento nel disegno costituzionale di matrice democratica;
b) posizionarsi espressamente contro l’idea che per risolvere i problemi della contemporaneità si debba o si possa fare a meno dell’amministrazione o che sia preferibile tentare di “sfuggire” all’amministrazione;
c) perseguire un orientamento volto a ribadire la necessità del ruolo dell’amministrazione nel sistema democratico, fermo il pluralismo delle idee e salva la meditazione sull’opportunità di un’amministrazione capace di sapersi trasformare efficacemente nel tempo, rinnovando la sua missione democratica;
d) coltivare anche l’interdisciplinarietà, sia tra le più pertinenti discipline giuridiche (diritto amministrativo, diritto costituzionale, diritto pubblico, diritto internazionale, diritto dell’Unione europea, filosofia del diritto), sia tra scienze giuridiche e altre scienze sociali, e dunque “contaminare” l’approccio giuridico con quelli propri di altri saperi che si “riflettono” nell’amministrazione.
3. L’organizzazione interna della Rivista riflette questo obiettivo mediante un’articolazione in sezioni così denominate: I. Saggi e articoli; II. Attualità e opinioni; III. Commenti e recensioni. Sul portale online che ospita la Rivista a tali sezioni si aggiungono anche ulteriori spazi, così definiti: IV. News; V. Biblioteca; VI. Eventi.

Art. 2 – Organi della Rivista

1. Costituiscono organi della Rivista: i Direttori; il Comitato di Direzione; il Comitato Scientifico; la Segreteria di Redazione.
2. I Direttori sono tre: uno svolge le funzioni di Direttore responsabile; due svolgono le funzioni di Vicedirettore. I Direttori che sono titolari dei requisiti prescritti dalla legge assumono a turno le funzioni di Direttore responsabile. I Direttori coordinano le attività del Comitato di Direzione e ne determinano l’indirizzo, oltre a svolgere i compiti indicati nel Codice etico.
3. Il Comitato di Direzione è composto in un numero variabile compreso tra 10 e 20 docenti universitari appartenenti alle comunità degli studiosi del diritto pubblico, costituzionale e amministrativo, nonché di altre discipline, anche non giuridiche, volte all’approfondimento delle principali questioni concernenti l’evoluzione, la struttura e l’azione delle istituzioni pubbliche. Di esso fanno necessariamente parte il Direttore responsabile e i due Vicedirettori.
4. Spetta al Comitato di Direzione la selezione dei temi, oggetto di approfondimento scientifico, e la gestione della Rivista.
5. Il Comitato Scientifico è composto da studiosi universitari, italiani e stranieri, in numero variabile compreso tra 30 e 60. Viene riunito una volta l’anno a cura del Comitato di Direzione, allo scopo di ricevere suggerimenti e indicazioni utili per la programmazione e il miglioramento dell’attività della Rivista.
6. La Segreteria di Redazione facilita i rapporti tra il Comitato di direzione e gli Autori, svolge attività di sostegno tecnico nella procedura di valutazione (la resa anonima dei contributi da inviare alla valutazione, l’invio dei contributi ai revisori, la tenuta dell’archivio, la segnalazione al Comitato di Direzione di situazioni che richiedono una valutazione urgente) ed è preposta alla pubblicazione dei contributi nonché alla fascicolazione dei numeri della Rivista.
7. Spetta al Comitato di Direzione la predisposizione dell’elenco dei referee, scelti tra soggetti non appartenenti ad organi della Rivista.
8. Gli organi editoriali della Rivista sono composti da studiosi provenienti da Università ed Enti/Istituti di ricerca di comprovata qualificazione e prestigio, sia italiani che esteri. Gli organi editoriali con compiti decisionali relativi alla pubblicazione dei contributi (Comitato di Direzione e Comitato Scientifico) non includono, considerati globalmente, più del 40% di componenti appartenenti alla medesima Università o al medesimo Ente/Istituto di Ricerca.
9. I componenti degli organi di cui ai commi precedenti che si pongano in quiescenza comunicano tempestivamente il loro stato al Comitato di Direzione al fine di assicurare il rispetto della soglia minima del 30% previsa dall’art. 11 co. 3 del Regolamento ANVUR approvato con delibera del Consiglio direttivo del 21 dicembre 2023, n. 306.

Art. 3 – Periodicità della Rivista e pubblicazione di testi e contributi

1. La Rivista ha una cadenza semestrale.
2. Nella sua I. sezione (Saggi e articoli), la Rivista pubblica testi originali di approfondimento scientifico, caratterizzati da una prospettiva critica e non meramente ricognitiva. Tali contributi, di norma, non devono avere una dimensione inferiore ai 35.000 caratteri, spazi e note incluse, e non possono superare i 60.000 caratteri, spazi e note incluse. Per ciascun numero si prevede la pubblicazione nella I. sezione della Rivista di almeno 5 contributi.
3. Nella II. e nella III. sezione (rispettivamente, Attualità e opinioni; Commenti e recensioni), la Rivista pubblica testi destinati alla segnalazione di questioni contingenti e particolarmente importanti, allo svolgimento di brevi sollecitazioni per la discussione scientifica, all’annotazione di rilevanti pronunce giurisprudenziali o di atti e/o provvedimenti normativi e/o amministrativi ovvero alla recensione di contributi scientifici sui temi rilevanti per la Rivista.
4. Tutti i contributi di cui ai precedenti commi 1 e 2 sono necessariamente soggetti a procedura di referaggio. Essi compongono i distinti numeri della Rivista.
5. La IV., la V. e la VI. sezione della Rivista (rispettivamente, News; Biblioteca; Eventi) sono presenti solo nel portale online e sono destinate ad accogliere brevi segnalazioni circa notizie, pubblicazioni o iniziative seminariali e/o convegnistiche rilevanti per la Rivista. Tali segnalazioni non sono necessariamente soggette a procedura di referaggio.
6. Tutti i contributi e i testi di cui ai commi precedenti possono essere in lingua italiana o straniera (inglese, francese, spagnolo e tedesco).
7. La Rivista è dotata di un portale online nel quale sono evidenziate le diverse sezioni e pubblicati i fascicoli integrali della Rivista, scaricabili in modalità open access, il presente Regolamento, il Codice etico, la composizione degli organi e le procedure per l’invio dei contributi e il referaggio.

Art. 4 – Procedure di valutazione per i contributi pubblicabili nelle sezioni I., II. e III. della Rivista

1. Una volta ricevuto, ogni contributo soggetto a procedura di referaggio viene reso anonimo e viene inviato dal Comitato di Redazione ad un valutatore, scelto dal Comitato di Direzione in base alla specifica competenza tematica e seguendo un criterio di rotazione. Il Comitato di Direzione indica al valutatore un termine entro il quale esprimersi di norma non superiore a 15 giorni dall’attribuzione dell’incarico e può procedere alla sua sostituzione nel caso in cui il giudizio non sia espresso nei tempi assegnati.
2. Il revisore esprime la propria valutazione restituendo la scheda di valutazione entro il termine stabilito dal Comitato di Direzione.
3. L’Autore riceve la scheda contenente il parere anonimo reso dal valutatore. Se il valutatore si esprime a favore della pubblicazione senza modifiche, il contributo è avviato alla pubblicazione. Se il valutatore si esprime a favore della pubblicazione subordinandola a modifiche, i rilievi così formulati sono trasmessi all’Autore. Questi trasmette nuovamente il contributo al Comitato di Direzione, che può decidere se inoltrarlo di nuovo al valutatore oppure procedere direttamente alla pubblicazione. Se il valutatore esprime parere contrario, il contributo non viene pubblicato.
4. Il Comitato di Direzione e la Segreteria di Redazione garantiscono l’anonimato nel sistema di valutazione, secondo lo schema del double blind peer review.
5. La Segreteria di Redazione ha il compito di archiviare e conservare le schede di valutazione.
6. Prima di procedere alla pubblicazione del contributo, la Segreteria di Redazione chiede agli Autori un abstract (in italiano e in inglese), assieme a cinque parole chiave in lingua inglese.

Art. 5 – Trattamento dei dati personali

1. I dati personali, di cui verranno in possesso i componenti degli organi di cui all’art. 2, co. 2, saranno trattati da questi nel rispetto della disciplina del regolamento UE n. 679/2016 (GDPR) e del d.lgs. n. 196/2003 e ss. modif., in ogni caso per le sole finalità inerenti alla gestione della Rivista.
2. Titolare del trattamento dei dati, ai sensi dell’art. 4.1.7 del GDPR è Donatella Paoletti per Pacini Editore Sri., con sede legale in 56121 Pisa, Via A Gherardesca n. 1.

Per esercitare i diritti ai sensi del GDPR di cui al punto 6 potrà effettuare ogni richiesta di informazione al seguente indirizzo di posta elettronica: privacy@pacinieditore.it.

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