La Relazione sullo Stato di diritto 2025 e l’Italia
1. Introduzione: rule of law as foundation
Già quasi al suo esordio 1, la relazione del 2025 della Commissione europea sullo Stato di diritto nell’Unione afferma: che lo Stato di diritto è «un presupposto essenziale per un contesto economico stabile e prevedibile che conferisc[a] all’UE e ai suoi Stati membri un vantaggio competitivo a livello globale»; che «la determinazione dell’UE a promuovere un’Europa più forte e competitiva dipende in larga misura dalla garanzia di un’efficace tutela dello Stato di diritto».
Affermazioni stentoree, condivisibili e rassicuranti: stentoree perché utili a ribadire il governo del diritto sul modello europeo; condivisibili perché coerenti e consequenziali all’acquis valoriale UE, che fonda sull’alleanza di mercato la premessa di progresso dello spazio unico; rassicuranti perché, in un’epoca di comune percezione dell’arretramento di garanzie e presidi democratici, l’ostinata affermazione della rilevanza delle forme dello Stato di diritto, anche se enunciata nell’ambito di un documento con finalità programmatiche e consuntive, è comunque una buona notizia.