Ancora sullo statuto costituzionale delle amministrazioni pubbliche
Abstract: Lo statuto costituzionale delle pubbliche amministrazioni, costituito dai principi fondamentali sulla loro organizzazione sul loro funzionamento e dalla delineazione del loro ruolo fondamentale, si è evoluto nel tempo. Da un iniziale lettura coincidente con i soli art. 97 e 98, frutto della prevalente cultura liberale classica dei costituenti che vedeva l’amministrazione al servizio del Governo, si è passati ad una lettura ricca che vuole il complesso delle amministrazioni italiane al servizio dei diritti fondamentali dei cittadini nella prospettiva dell’uguaglianza sostanziale di cui all’art. 3, comma 2 Cost. Il processo ha trovato la sua compiuta conclusione con la riforma costituzionale del 2001, che ha posto al centro i principi di decentramento, di sussidiarietà verticale, di adeguatezza, di copertura finanziaria delle funzioni affidate alle amministrazioni. Questa nuova interpretazione costituzionale regge ancora, nonostante politiche di bilancio e di riduzione della spesa e dell’intervento pubblico che ridimensionano la cura dei diritti. Regge nonostante la modifica costituzionale del 2012 sul principio dell’equilibrio di bilancio, che non ha toccato il progetto costituzionale sulle amministrazioni, ancora fondato sulla cura, innovativa e differenziata, dei diritti dei cittadini. Le politiche restrittive degli ultimi anni vanno, semmai, ricondotte alla categoria dell’inattuazione politica del disegno costituzionale.
Summary: The constitutional statute of public administrations, consisting of the fundamental principles governing their organization and functioning and the delineation of their fundamental role, has evolved over time. From an initial interpretation coinciding solely with Articles 97 and 98 Cost., the product of the prevailing classical liberal culture of the Constituent Assembly, which saw the administration as serving the government, it has evolved to a comprehensive interpretation that sees all Italian administrations as serving the fundamental rights of citizens, within the framework of the substantive equality enshrined in Article 3, paragraph 2 of the Constitution. This process reached its full conclusion with the constitutional reform of 2001, which placed at its core the principles of decentralization, vertical subsidiarity, adequacy, and financial coverage of the functions entrusted to the administrations. This new constitutional interpretation still holds true, despite budgetary policies and spending cuts and public intervention that reduce the protection of rights. It holds despite the 2012 constitutional amendment regarding the principle of balanced budgets, which did not affect the constitutional project on administrations, which is still based on innovative and differentiated care for citizens’ rights. The restrictive policies of recent years should, if anything, be attributed to the political failure to implement the constitutional design.