Criteri redazionali
1. Istruzioni generali.
I testi completi in formato elettronico dovranno essere inviati tramite e-mail, nel termine che sarà indicato dalla Redazione, al seguente indirizzo: ad.redazione@gmail.com.
Tutti i contributi dovranno essere predisposti usando il tipo di carattere Times New Roman, dimensione carattere 12.
L’autore dovrà indicare, oltre al proprio nome e cognome, la qualifica professionale o accademica, l’email e un recapito telefonico.
Le citazioni giurisprudenziali e dottrinali dovranno rispettare i criteri di seguito indicati:
a) Giurisprudenza:
C. Cost., 25 ottobre 2018, n. 234;
Cass. (civ. o pen.), 8 luglio 2004, n. 12645;
Cons. Stato, sez. V, 4 aprile 2023, n. 2325;
C. giust., 4 luglio 2006, C- 212/04, Adeneler;
CEDU, 30 gennaio 2025, Cannavacciuolo c. Italia;
Tar Lombardia, Brescia, 24 giugno 2022, n. 457.
b) Dottrina
Monografie: CUOCOLO, Diritto dello sviluppo sostenibile, il Mulino, 2025, 25 ss.
Articoli su rivista: MAGRI, Concezione e crisi «identitaria» del whistleblower europeo, in Etica pubblica, 2024, 2 (numero di fascicolo da indicare solo se per ogni fascicolo la rivista comincia da pagina 1), 15 ss.
Articoli in opere collettanee: DI CUNZOLO, Il contesto normativo sulle comunità energetiche e le questioni aperte, in MARINIELLO, GILIBERTI, PRESCIUTTI (a cura di), Partenariato pubblico privato e comunità energetiche a trazione pubblica, Franco Angeli, 2025, 15 ss.
Le opere di dottrina, dopo la prima citazione, dovranno essere richiamate dall’abbreviazione «op. cit.», in stile normale di seguito al cognome dell’autore o al numero della sentenza. (es: «NATALINI, op. cit.»).
Qualora vi fosse casi di omonimia, l’autore va indicato con il nome puntato (esempio: M.T. CARINCI; F. CARINCI).
Qualora sia necessario segnalare nuovamente le stesse pagine di un documento citato dovrà utilizzarsi, in corsivo, il termine ibidem.
Se nello stesso contributo sono citate più opere di uno stesso autore, dopo la prima citazione è necessario specificare di quale opera si tratta, quindi si citerà il cognome dell’autore in maiuscoletto, il titolo abbreviato dell’opera in corsivo, seguito dall’abbreviazione cit. (esempio: NATALINI, Il “decentramento” della responsabilità penale, cit.).
Le citazioni testuali dovranno essere riportate fra virgolette basse («…»).
c) Norme
Le norme si citano secondo i seguenti modelli:
– Articoli di codici: art. 1373, comma 2, c.c.;
– Leggi: La prima volta che si cita una fonte normativa questa va preferibilmente citata per esteso (esempio: «d.lgs. 10 settembre 2003, n. 276»); nelle occorrenze successive si usa la forma abbreviata (esempio: «d.lgs. n. 276/2003»);
– Altri esempi: Dir. 99/31/CE.
Le parole o le locuzioni in lingua diversa da quella italiana dovranno essere riportate in stile corsivo.
È auspicabile che eventuali enfatizzazioni di parole-chiave siano effettuate esclusivamente attraverso lo stile corsivo (non sono graditi lo stile grassetto e quello sottolineato).
2. Istruzioni per la redazione dei contributi scientifici
I saggi e gli articoli, di norma, dovranno avere una dimensione non inferiore ai 35000 caratteri e non 60.000 caratteri, spazi e note inclusi.
Le sezioni relative ad Attualità e opinioni e Commenti e recensioni ospitano contributi più brevi, di norma non superiori ai 40000 caratteri, spazi e note inclusi.
È auspicabile che i contributi siano suddivisi in paragrafi numerati.
Il sommario dovrà essere collocato dopo il nome e cognome dell’autore e prima del corpo del testo.
Tra il titolo di un paragrafo e il successivo dovrà essere inserito un trattino lungo « – ». I paragrafi dovranno essere sempre numerati (1.; 1.1.; 1.2.; 2.; 2.1.)
Si propone di seguito un esempio:
SOMMARIO: 1. Amarcord: l’«autonomia ontologica» del licenziamento collettivo. – 2. Licenziamento collettivo e CIGS. – 3. La nozione di licenziamento collettivo. – 4. La comunicazione di apertura della procedura. – 5. La consultazione sindacale e l’eventuale accordo. – 6. I criteri di scelta. – 7. (Segue): la comunicazione ex art. 4, comma 9.
I saggi dovranno contenere note a piè di pagina numerate progressivamente, in particolare per la citazione di dottrina e di giurisprudenza.
L’Autore del saggio deve fornire alla redazione un breve abstract in lingua italiana e inglese (circa 500-600 caratteri, spazi inclusi). L’Autore deve anche indicare le parole chiave del contributo.
Le ulteriori sezioni della rivista (News, Biblioteca ed Eventi) non sono considerati contributi scientifici e seguono regole editoriali diverse adattate dalla redazione, tenuto conto della tipologia dell’informazione o del documento da pubblicare.
3. Abbreviazioni dei principali riferimenti normativi, giurisprudenziali e locuzioni
Per l’uso delle abbreviazioni si suggerisce la consultazione di quelle proposte dall’Enciclopedia del diritto
accessibili tramite il seguente link: https://static.treccani.it/export/sites/default/magazine/diritto/enciclopedia_giuridica/indici/PDF/AbbreviazioniEGA_2.pdf